Cos'è giovanni brusca?

Giovanni Brusca: Biografia e Attività Criminali

Giovanni Brusca (San Giuseppe Jato, 20 gennaio 1957) è un mafioso italiano, soprannominato 'u verru (il porco) o lo scannacristiani (il massacratore di cristiani) per la sua brutalità. È stato un membro di spicco di Cosa Nostra, in particolare del clan di San Giuseppe Jato, storicamente legato alla famiglia dei Corleonesi guidata da Totò Riina.

Brusca è noto soprattutto per la sua partecipazione a numerosi omicidi e attentati, tra cui l'assassinio del giudice Giovanni Falcone nella strage di Capaci del 1992. Fu lui a premere il telecomando che fece esplodere l'autostrada, causando la morte di Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta.

Oltre alla strage di Capaci, Brusca è responsabile di centinaia di omicidi, tra cui quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo. Il bambino fu rapito, torturato e infine strangolato nel 1996, dopo 779 giorni di prigionia, per costringere il padre a ritrattare le sue confessioni. Il suo corpo fu poi sciolto nell'acido per cancellare ogni traccia. Questo crimine particolarmente efferato ha suscitato orrore e sdegno in tutta Italia.

Brusca è stato arrestato il 20 maggio 1996, dopo anni di latitanza, in una villetta nei pressi di Agrigento. Dopo l'arresto, ha iniziato a collaborare con la giustizia, diventando un collaboratore di giustizia (pentito) e fornendo informazioni importanti sulle dinamiche interne di Cosa Nostra e sugli autori di numerosi crimini. Le sue confessioni hanno contribuito a far luce su molti aspetti oscuri della mafia siciliana e a portare all'arresto di altri boss e affiliati. Nonostante la sua collaborazione, Brusca è stato condannato a diverse ergastoli per i suoi crimini. Ha scontato 25 anni di carcere ed è stato rilasciato nel 2021, suscitando polemiche e proteste da parte dei familiari delle vittime.